Patent Box e Software – Risoluzione n.28/E Agenzia delle Entrate

Patent Box e Software – Risoluzione n.28/E Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate con una Risoluzione n. 28/E pubblicata il 9 Marzo 2017 ha chiarito alcuni dubbi relativi al software come bene opzionabile all’interno della normativa Patent Box.

Il Patent Box per i software

Introdotto tramite la “Legge di Stabilità 2015” (Legge 23 Dicembre 2014, n. 190), il Patent Box consiste in un regime opzionale di tassazione agevolata per i redditi derivanti dall’utilizzo dei beni immateriali, tra i quali anche i software protetti da copyright.
I soggetti titolari di reddito d’impresa, incluse le Stabili Organizzazioni operanti nel territorio dello Stato, a condizione che siano residenti in Paesi con i quali è in vigore un accordo per evitare il fenomeno della “doppia tassazione dei redditi” e che siano titolari del diritto allo sfruttamento economico di Software originali e frutto di creazione intellettuale dell’autore (come chiarito dalla circolare 11/E del 7 Aprile 2016), sui quali si realizzano attività qualificate come attività di Ricerca & Sviluppo come definite in base al decreto istitutivo di tale regime, possono avere accesso al regime “Patent Box” sui redditi derivanti da questi beni immateriali e sono interessati dalla risoluzione dell’Agenzia delle Entrate dello scorso 9 Marzo.

Qual è il contenuto dell’interpello presentato all’Agenzia delle Entrate?

La Società ALFA S.r.l. opera nel settore della produzione di programmi per elaboratori elettronici ed in particolare realizza software applicativo dedicato alle aziende produttive nel comparto manifatturiero (GAMMA) registrato presso il Registro Pubblico speciale Programmi per Elaboratore tenuto dalla SIAE.
Dallo sfruttamento di questi applicativi si genera un flusso di ricavi suddivisi in:
–    Ricavi da concessione in uso del software GAMMA (attività principale dell’azienda);
–    Ricavi relativi ad attività accessorie e complementari, ovvero attività di assistenza e consulenza prestata ai clienti circa altri software e/o sistemi operativi di proprietà di terzi.
In particolare, l’azienda fornisce al cliente finale dall’utilizzo del software GAMMA:

a)    Concessione in uso del prodotto attraverso:
–    Licenza iniziale;
–    Successivi canoni di assistenza/manutenzione sul prodotto.

b)    Su specifica richiesta, la realizzazione e concessione in uso di implementazioni, personalizzazioni, funzioni aggiuntive del software GAMMA “c.d. “modifiche”, le quali incrementano le potenzialità del prodotto aumentando la gamma di servizi offerti.
In buona sostanza la Società ha richiesto se sia corretto considerare attività agevolabili le seguenti attività:
–    Concessione in uso del prodotto attraverso l’ottenimento di una licenza inziale;
–    Concessione in uso del prodotto attraverso successivi canoni di assistenza/manutenzione;
–    Realizzazione e concessione in uso di “modifiche” al prodotto.
La soluzione interpretativa fornita dalla Società Istante considera agevolabili tutte le attività su citate, tenendo conto del fatto che è raro il caso in cui un programma software continui a funzionare inalterato per l’intera durata d’impiego senza l’apporto di modifiche e miglioramenti senza cui il software diventerebbe obsoleto.


Se vuoi chiederci ulteriori informazioni sul Patent Box, contattaci.

Parere dell’Agenzia delle Entrate

Riportando il comma 1 dell’articolo 8 del DM del 30 luglio 2015, che dispone: “Rientrano nelle attività di ricerca e sviluppo finalizzate allo sviluppo, al mantenimento, nonché all’accrescimento del valore dei beni di cui all’art.6, le seguenti attività: (i) la ricerca fondamentale…”; (ii) la ricerca applicata…; (iii) il design…; (iv) l’ideazione e la realizzazione del software protetto da copyright…”, l’interpretazione normativa dell’Amministrazione finanziaria include all’interno delle attività di sviluppo, mantenimento ed accrescimento del software anche le attività di implementazione, aggiornamento, personalizzazione e customizzazione del software.
Inoltre viene specificato che non vengono considerate attività pertinenti ai fini della normativa Patent Box la formazione del personale, il basic help desk di cd. “secondo livello”, il supporto telefonico, il canone periodico per l’utilizzo di software applicativi in cloud, ecc.