Patent Box, scadenza 2016 in arrivo

Patent Box, scadenza 2016 in arrivo

Si avvicina un’altra scadenza importante per il Patent Box, quella del 31 dicembre: una data da segnare sul calendario per tutte quelle imprese che, per l’anno 2016, vogliono beneficiare per la prima volta dell’agevolazione fiscale permessa dalla normativa presentando l’istanza di Ruling.

Il 31 dicembre rappresenta anche l’ultima scadenza per agevolare i beni che non erano compresi nell’opzione 2015 per tutte quelle imprese che l’avevano già esercitata.


Se vuoi avere chiarimenti sul Ruling e la sua procedura, contattaci

Ancora non è chiaro come evolverà la questione relativa ai marchi, che la normativa italiana ha mantenuto tra i beni compresi nell’agevolazione nonostanze le indicazioni dell’OCSE e le successive critiche emerse in tal senso: per ora non sono state fornite nuove indicazioni, quindi tale condizione continua a essere valida.

Da tenere presente che l’opzione per il Patent Box rileva anche per l’IRAP, escludendo di conseguenza l’ammontare che è stato determinato per le imposte sui redditi dalla base imponibile IRAP.

L’andamento del Patent Box nel corso del suo anno d’esordio non ha deluso le aspettative: 4.500 e più istanze presentate, un significativo successo per una normativa entrata pienamente a regime solo da poco.

Come beneficiare dell’agevolazione fiscale

Come fare, dunque, per beneficiarne?

Patent box scadenza 2016 ruling

Tutte le imprese che possiedono i requisiti, soggettivi e oggettivi, per accedere al regime agevolato possono esercitare l’opzione con un’istanza di Ruling, non sempre obbligatoria: l’iter, infatti, varia a seconda del tipo di utilizzo fatto del bene immateriale e  da chi rappresenta la controparte della transazione, una società facente parte del gruppo o terzi.

Patent box, complementarietà e scenari

Se l’anno 2016 corrisponde al periodo successivo al primo di accesso effettivo, possono presentarsi 4 diversi scenari che variano a seconda della condizione del bene immateriale:

  1. il bene non è soggetto al vincolo di complementarietà con altri immateriali per cui è stata già esercitata l’opzione: in questo caso è necessario ripetere da zero tutta la procedura, inoltrando anche una nuova istanza di Ruling. Lo prevede la Circolare 11/E/2016 dell’Agenzia delle Entrate. La durata dell’opzione sarà di 5 anni a partire dal momento in cui verrà esercitata, per scadere al termine dell’efficacia dell’opzione precedente.
  2. l’intangibile è soggetto a vincolo di complementarietà con beni per cui è già stata esercitata l’opzione ed è stato portato a termine il Ruling: se si vogliono considerare tutti un unico bene immateriale, la Circolare 11/E/2016 stabilisce che la durata della nuova opzione coinciderà con quella residua della precedente.
  3. il bene immateriale è soggetto a vincolo di complementarietà con altri beni per cui è già stata esercitata l’opzione, ma dove non sia stato fatto alcun Ruling: se quest’ultimo non è obbligatorio e l’accordo non è stato portato a termine, allora l’istanza può non essere presentata, ma occorre conservare tutta la documentazione necessaria in vista di una successiva discussione.
  4. il bene immateriale è soggetto a vincolo di complementarietà con altri beni per cui è già stata esercitata l’opzione, per cui è stata presentata l’istanza di Ruling senza che l’accordo sia stato ancora portato a termine: in questo caso la Circolare rimane vaga, ma si ritiene che in questo caso possa venire meno il presupposto oggettivo del Patent Box per quanto riguarda il nuovo bene immateriale, non essendo state formalizzate le sue modalità di accesso.

Occorre anche distinguere tra chi utilizza direttamente i beni immateriali e chi li concede, invece, in uso a terzi: i primi devono trasmettere telematicamente il modello di opzione entro il 31 dicembre 2016 e, sempre entro tale data, presentare l’istanza di Ruling (come specificato dall’Agenzia delle Entrate nel provvedimento dell’1/12/2015); i secondi possono limitarsi alla trasmissione del modello di opzione.

Chi concede i beni intangibili in uso a terzi, comunque, può comunque presentare l’istanza se l’operazione avviene all’interno di un gruppo societario, cosa che invece non è possibile fare se sono dati in uso a delle terze parti indipendenti.

Quello che è fondamentale ricordare, per chi presenterà l’istanza di Ruling, è che l’opzione decorre dal periodo di imposta in cui è stata presentata e non da quello in cui viene stipulato l’accordo.

Cosa inserire nell’istanza di Ruling

patent box scadenza 2016 documenti ruling

  • i dati identificativi del contribuente
  • l’oggetto, che tipicamente corrisponde alla definizione dei metodi di calcolo usati per stabilire l’ammontare del contributo economico che l’uso diretto del bene immateriale ha portato nella generazione del reddito
  • il tipo di bene immateriale (o dei beni immateriali, se più d’uno)
  • il loro vincolo di complementarietà, se presente
  • la descrizione dell’attività di Ricerca e Sviluppo svolta
  • il collegamento tra tale attività e lo sviluppo, il mantenimento o l’accrescimento del valore del o dei beni

Tempistiche

I soggetti interessati devono presentare la documentazione di supporto (vedere provvedimento 1/12/2015 dell’Agenzia delle Entrate, articoli 3 e 4) entro 120 giorni dopo aver presentato l’istanza, insieme alle memorie integrative, ove presenti.

Nella Circolare 11/E/2016 si specifica anche che, in caso di mancato invio di tale documentazione entro i tempi stabiliti, l’istanza di Ruling viene considerata decaduta, per cui l’opzione non produce effetti e non ha alcuna conseguenza per il contribuente: devono quindi prestare particolare attenzione coloro che hanno esercitato l’opzione e presentato l’istanza di Ruling nell’anno precedente, il 2015, senza aver fornito la sopra citata documentazione.

Questi soggetti hanno la possibilità di presentare nuovamente, entro la scadenza del 31 dicembre, un’altra istanza di Ruling in modo da poter beneficiare dell’agevolazione Patent Box a partire dal 2016, inviando la documentazione entro i 120 giorni successivi. In questo modo l’opzione inizierà ad avere effetto a partire dal 2016 per i successivi 5 anni.