Chiusi i primi 4 accordi Patent Box

Chiusi i primi 4 accordi Patent Box

A distanza di un anno dalla diffusione della Circolare dell’Agenzia delle Entrate in cui erano contenuti i primi chiarimenti sul Patent Box, sono stati firmati a fine dicembre i primi 4 accordi, in cui sono stati oggetto di agevolazione marchi, brevetti, disegni, know-how e modelli.

L’Ufficio Accordi preventivi e controversie internazionali della direzione centrale Accertamento ha portato a conclusione questi primi accordi preventivi con società che hanno oltre 300 milioni di euro di volume d’affari.

Quali sono le prime aziende ad aver raggiunto questo traguardo?

I settori in cui operano le aziende beneficiarie sono quello della moda (a cui appartengono due di esse), quello della chimica e quello dell’energia e delle telecomunicazioni, con la produzione di beni finalizzati all’applicazione in questi settori.

Come abbiamo già avuto modo di approfondire, l’agevolazione fiscale Patent Box ha come obiettivo primario la promozione di una maggiore competitività tra le imprese nostrane, aiutandole a ottenere un minore carico fiscale su tutti i redditi che derivano dall’uso dei beni immateriali: le aziende sopra elencate beneficeranno di tale vantaggio per tutti i prossimi 5 periodi di imposta.

Chiusi i primi 4 accordi Patent Box settore energia

L’iter seguito

Per arrivare alla conclusione dell’accordo preventivo (approfondisci qui maggiori dettagli sul Ruling), le 4 aziende hanno seguito questi passaggi:

  • 31 dicembre 2015 – è stato il termine massimo entro il quale hanno presentato la domanda e creato la documentazione integrativa richiesta
  • prima di settembre 2016 – è stata verificata la presenza dei requisiti per considerare la procedura effettivamente ammissibile
  • settembre 2016 – ha avuto inizio il contraddittorio, che si è concluso nel mese di dicembre

Oggetto degli accordi Patent Box

In cosa consiste precisamente il contenuto degli accordi giunti a conclusione in merito alla normativa?

Lo scopo è quello di definire precisamente i metodi e i criteri utilizzati per calcolare l’entità del contributo economico che i beni immateriali hanno apportato al reddito d’impresa: si tratta quindi di definire il cosiddetto reddito agevolabile.

Tale contributo può derivare sia dall’uso diretto dei beni intangibile, sia dal loro utilizzo indiretto.

I metodi per il calcolo, com’è noto, possono essere diversi, in questi casi specifici sono stati utilizzati:

  • il CUP – Comparable uncontrolled price interno ed esterno, applicato in ben 3 dei 4 casi presi in esame
  • l’Rpsm – il Residual Profit Split, applicato su uno dei 4 casi.

Patent Box chiusi primi 4 accordi settore software

Patent Box, c0s’è e quali vantaggi comporta

Le 4 aziende richiedenti potranno godere di un alleggerimento fiscale nei termini di un’esclusione dalla tassazione di parte del reddito che viene generato dall’uso di beni immateriali:

Anche le plusvalenze che derivano dalla cessione dei beni immateriali si considerano escluse dalla formazione del reddito, a patto che il 90% di quanto deriva da tale cessione venga reinvestito nella manutenzione dei beni esistenti o nello sviluppo di nuovi beni immateriali. Questo entro la chiusura del secondo periodo di imposta successivo a quello in cui è stata fatta la cessione.


Se vuoi chiederci ulteriori informazioni sul Patent Box, contattaci.

Chi può beneficiare del Patent Box?

Sono ammessi tutti i titolari di reddito d’impresa, anche coloro che non sono residenti nel nostro territorio con stabile organizzazione, ma solo se hanno la residenza in un altro Paese in cui sia in vigore un accordo mirato ad evitare la doppia imposizione e con cui si sia un effettivo scambio.