Patent Box

Patent Box per l’Agricoltura 2.0 – Il nostro Case Study

Continua il filone dei nostri case study, riguardante esempi concreti di applicazione del regime Patent Box 2016, mostrando l’efficacia del nostro metodo Patent Road nel calcolare in modo semplificato le agevolazioni fiscali relative.

Il Patent box applicato al settore dell’Agricoltura 2.0

Il caso di specie riguarda un’azienda operante nel settore agroalimentare, nell’ambito dell’allevamento e della vendita di pesce fresco, ed in quello della produzione e commercializzazione di mangimi ittici, realizzati con proprio marchio e sfruttando le informazioni, le competenze e le esperienze acquisite negli anni.
In questo articolo vedremo come calcolare i benefici da Patent Box per l’agevolazione dei redditi derivanti dallo sfruttamento di un marchio commerciale e del know-how aziendale. In particolare vedremo le fasi che caratterizzano il metodo denominato Patent Road, che consente di determinare con puntualità le componenti di reddito da sottoporre a tassazione agevolata.

Individuazione dei beni immateriali

Il primo step del Patent Road Method consiste nell’identificazione dei beni immateriali opzionabili attraverso il regime del Patent Box. Attraverso l’analisi delle attività d’impresa, sarà necessario individuare le componenti di reddito derivanti dallo sfruttamento del marchio e del know-how e contestualmente scorporarle dalle componenti di reddito non legate ai beni immateriali opzionabili. In questa fase sarebbe utile che l’azienda fosse dotata di un sistema di contabilità industriale o analitica che permetta di tracciare con certezza i flussi di reddito derivanti da ciascun bene immateriale.
Nel caso di analisi, si è scelto di opzionare due beni immateriali, un marchio commerciale ed il know-how aziendale, entrambi legati all’area di business della produzione e commercializzazione di mangimi ittici.
Il marchio commerciale è un bene opzionabile in quanto:
– Risulta di proprietà dell’azienda
– Contribuisce alla formazione del reddito dell’impresa
– L’azienda ha investito in attività di ricerca e sviluppo, come identificate dall’art. 8 del DM 30.7.15, che sono:
– Costi per la registrazione ed il mantenimento del marchio
– Costi per personale addetto alla promozione del marchio

Il know-how è un bene opzionabile in quanto:
– l’azienda ne è legittima detentrice
– il know how non è facilmente accessibile agli esperti del settore
– le informazioni hanno valore economico
– l’azienda ha adottato adeguate misure di secretazione
– L’azienda ha investito in attività di ricerca e sviluppo, come identificate dall’art. 8 del DM 30.7.15, che sono:
– Spese per il personale qualificato
– Costi per beni strumentali ed attrezzature
– Costi per ricerche commissionate a soggetti terzi


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Valorizzazione dei beni immateriali

Nel caso analizzato l’azienda valorizza i propri beni immateriali tramite l’utilizzo diretto degli stessi, in quanto il reddito realizzato deriva dalla vendita di prodotti che incorporano il marchio ed il know-how dell’azienda.
Inoltre, l’azienda risulta essere titolare del diritto allo sfruttamento economico dei beni immateriali e, come visto in precedenza, vanta una serie di investimenti in attività di Ricerca & Sviluppo finalizzate allo sviluppo, l’accrescimento ed il mantenimento del valore dei beni immateriali.

Ruling

La procedura di ruling prevede un’attività, svolta in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate, e che consente di determinare con certezza i criteri da seguire per valorizzare i beni immateriali opzionati e, conseguentemente, calcolare i benefici fiscali derivanti dal Patent Box per l’azienda.
In buona sostanza, l’azienda presenterà all’agenzia le proprie deduzioni ed i propri calcoli, dando inizio ad un confronto che permetterà di giungere alla corretta determinazione del reddito agevolabile.
Nel caso concreto, trattandosi di uno sfruttamento diretto di entrambi i beni immateriali, la procedura di ruling è obbligatoria.
In particolare, il reddito agevolabile definito attraverso i criteri di calcolo utilizzati e presentato all’Agenzia delle Entrate è di 1.100.000 Euro per l’anno 2015.

Calcolo dell’agevolazione Patent Box

Il terzo step del Patent Road Method prevede il calcolo dell’agevolazione.
Tale calcolo sarà pari al prodotto tra il reddito agevolabile per il nexus ratio, pari al rapporto tra le spese per il mantenimento, accrescimento e sviluppo dei beni immateriali e la somma di questi stessi costi più eventuali costi di acquisizione o licensing dei beni immateriali, e, successivamente, moltiplicato per la percentuale di detassazione.
Per l’esercizio 2015 l’azienda ha realizzato un fatturato di € 65 milioni, con un Utile di € 800.000.
Pertanto, procedendo con il calcolo del beneficio, si avrà:
1. Il reddito agevolabile è pari a € 1.100.000

2. Il nexus ratio è pari ad 1 in quanto l’azienda stessa ha creato il marchio ed ha generato al suo interno Il know-how che sfrutta;
3. La percentuale di detassazione è pari al 30% per l’esercizio 2015.

In questo senso:
(€ 1.100.000 reddito agevolabile) X (1 nexus ratio) X (30% percentuale di detassazione)
Per i cinque anni di durata dell’opzione il beneficio corrisponde, quindi, a € 2.420.000,00.

Difatti nell’esercizio 2016 è prevista una percentuale di detassazione pari al 40%, mentre a partire dal 2017, anno nel quale il Patent Box entrerà definitivamente a regime, tale percentuale salirà al 50%.