Il Patent Box e la gestione delle perdite

Patent Box e la gestione delle perdite

Come vengono gestite le perdite causate dallo sfruttamento del bene immateriale nel Patent Box?
Vediamolo insieme a un riepilogo sui criteri di individuazione del reddito agevolabile.

Il reddito agevolabile – o contributo economico – nel Patent Box

Il reddito agevolabile – denominato dal decreto attuativo anche come contributo economico o reddito figurativo – va individuato per ogni bene immateriale interessato dall’opzione Patent Box.

Come viene calcolato?
Si prende in considerazione la parte di reddito o di perdita dell’impresa che sia riferibile al bene immateriale, incorporata nel reddito o nella perdita complessiva che deriva dall’attività portata avanti dall’impresa: tale attività non sarebbe stata intrapresa dal soggetto beneficiario in assenza del bene immateriale interessato.

Si va così a costruire un Conto Economico virtuale che riguarda il bene intangibile, costituito sia da componenti positive che da componenti negative.
Le componenti positive tengono conto della royalty implicita che è incorporata nel prezzo di vendita del bene o del servizio che è stato ceduto a terzi, quelle negative della sommatoria dei costi diretti e indiretti, che riguardano le attività collegate alla creazione, lo sviluppo e il mantenimento del bene immateriale.

patent box e reddito agevolabile

Il “Recapture” delle perdite nel Patent Box

Il verificarsi delle perdite è un’eventualità che spesso si verifica durante i primi tempi dello sviluppo del bene immateriale: tipicamente in questa fase ai notevoli investimenti economici non corrisponde sempre un riscontro proporzionato del prodotto sul mercato.
Ecco che, allora, i costi fiscalmente rilevanti che sono stati sostenuti per accrescere il suddetto bene, risultano decisamente più ingenti dei ricavi che derivano dal suo sfruttamento.

Il Patent Box tiene conto delle perdite fiscali generate da questa situazione, in particolare grazie ai chiarimenti forniti dall’Agenzia dell’Entrate con la circolare n. 11/E/2016. Si parla così di “recapture” delle perdite obbligatorio: un concetto già anticipato in una certa misura nella circolare uscita nel mese di dicembre del 2015, ma che con la sopracitata è diventata una certezza.

La premessa necessaria da tenere a mente è sempre quella che l’opzione per il Patent Box necessita che venga redatto un conto economico dedicato, ossia che riguardi solamente i beni che sono interessati dal regime opzionale.

In pratica, le perdite che dipendono dai beni immateriali presi in considerazione, vanno a concorrere al generare il reddito complessivo del periodo di impresa.
L’indicazione è quella di memorizzare le perdite del singolo bene immateriale a partire dai periodi precedenti all’opzione: quando questa viene esercitata, infatti, occorre effettuare una compensazione tra i redditi e le perdite prodotte in tali periodi, per poter calcolare la variazione in diminuzione.

Riassumendo il concetto, ci dovrà essere una compensazione delle perdite nei redditi che si sono formati successivamente, senza limitazioni di tempo. La detrazione viene effettuata sui redditi che sono stati prodotti nel corso dei 5 anni di durata dell’opzione Patent Box.

patent box e recapture

Esempio: se durante il periodo che precede l’opzione Patent Box si è verificata solamente una perdita, tal perdita deve essere tolta dal reddito che è stato prodotto, a regime avviato, dal medesimo bene immateriale. Come emerge, le perdite devono essere valutate distintamente per ogni singolo bene immateriale, quindi compensate dai redditi generati dagli stessi beni immateriali presi in considerazione di volta in volta.

Questo approccio segue il principio generale del Patent Box, in base al quale l’agevolazione fiscale viene calcolata separatamente per ogni distinto intangibile: questo aiuta molto anche nel caso in cui un’impresa che sfrutti due diversi beni immateriali voglia esercitare l’opzione su uno soltanto dei due.

La misura risulta particolarmente pesante dal punto di vista economico, oltre che gravosa in termini di adempimenti.
Per spiegarlo in modo pratico, se un’impresa prevede che in futuro potrebbe essere interessata all’agevolazione fiscale del Patent Box, deve iniziare a rilevare dal periodo d’imposta precedente tutti i costi differenziali del singolo bene immateriale esistente e di tutti quelli che ipotizza di realizzare.


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