Panent Box

Patent Box per l’Edilizia Professionale – Case Study

Ancora un’altra applicazione del metodo Patent Road, che concretizza in maniera diretta, semplice ed efficace il calcolo del reddito agevolabile da regime Patent Box 2016, garantendo, ogni giorno ad un crescente numero di aziende, la possibilità di ottenere degli ottimi benefici fiscali.

Il Patent box è la mossa vincente anche nel settore dell’edilizia professionale.

Il case study tratta di un’azienda operante nel settore dell’edilizia professionale, nell’ambito della produzione e commercializzazione di pitture e vernici e che dispone di ben cinque siti produttivi in Italia e tre all’estero; i prodotti finali, tra cui idropitture traspiranti, smalti e vernici all’acqua, stucchi in pasta, paste tintometriche o decorativi, sono diventati sinonimo di qualità nel mercato in cui l’azienda opera grazie all’utilizzo dei tre marchi registrati di proprietà.
Nel presente articolo analizzeremo gli step che hanno portato al calcolo del beneficio da Patent Box per l’agevolazione dei redditi derivanti dallo sfruttamento dei tre marchi. L’obiettivo applicativo del metodo Patent Road è quello di determinare le componenti di reddito ascrivibili ai beni immateriali per la quantificazione dell’agevolazione fiscale.

Individuazione dei beni immateriali per il Patent Box

Primo passo del nostro metodo applicativo è l’identificazione dei beni immateriali opzionabili nel regime agevolato del Patent Box. Attraverso analisi approfondite dell’attività aziendale, si procederà in secondo luogo all’individuazione dei margini economici ottenuti tramite lo sfruttamento dei marchi di proprietà dell’azienda, poi successivamente allo scorporo di tali componenti di reddito da quelle non intrinsecamente legate ai beni immateriali opzionati. Condizione ideale sarebbe in questa fase un sistema di contabilità analitica o industriale, capace di tracciare puntualmente i flussi di reddito derivanti da ciascun bene intangibile.
Nel caso di analisi, si è scelto di opzionare una categoria unica di beni immateriali, nello specifico tre marchi di fabbrica distintivi nell’ambito della produzione e commercializzazione di pitture e vernici.
I marchi, relativi al presente caso di studio, sono beni ascrivibili al regime di agevolazione da Patent Box in quanto rispettano le condizioni base previste da normativa:
– Risultano di proprietà dell’azienda;
– Contribuiscono alla formazione del reddito dell’impresa;
– L’azienda ha investito in attività di ricerca e sviluppo, come identificate dall’art. 8 del DM 30.7.15, che sono:
1. Ricerche di mercato su performance aziendali e attività volte alla soddisfazione del cliente;
2. Partecipazione a fiere, realizzazione di brochure, azioni volte alla fidelizzazione del cliente;
3. Registrazione e rinnovo dei marchi, per ottenimento e mantenimento dei relativi diritti;
4. Spese per contenziosi;

Valorizzazione del bene per il Patent Box

Nel caso di studio in questione l’azienda valorizza i propri beni immateriali (ovvero i marchi) tramite l’utilizzo diretto degli stessi, in quanto il reddito realizzato deriva dalla vendita dei prodotti commercializzati con i suddetti marchi.
L’azienda inoltre risulta essere titolare del diritto di sfruttamento economico dei tre marchi e vanta degli investimenti sostanziali in attività di Ricerca e Sviluppo, finalizzata all’ottenimento e mantenimento dei marchi, all’accrescimento degli stessi attraverso attività di promozione e pubblicizzazione ed alla soddisfazione del cliente finale.

Ruling

La procedura di ruling (c.d. contraddittorio) prevede un’attività, svolta con l’Agenzia delle Entrate, allo scopo di convergere a dei criteri condivisi per valorizzare i beni immateriali opzionati e, conseguentemente, calcolare l’entità dell’agevolazione derivante dal Patent Box per l’azienda.
In buona sostanza, l’azienda presenterà all’agenzia le proprie deduzioni ed i propri calcoli, dando inizio ad un accordo tra le parti che permetterà di giungere alla corretta determinazione del reddito agevolabile.
Nel caso concreto, trattandosi di uno sfruttamento diretto dei beni immateriali, la procedura di ruling è obbligatoria, a differenza di quanto accadrebbe in caso di sfruttamento indiretto, dove il bene immateriale è di proprietà dell’azienda, ma viene concesso in licenza d’uso a terzi a fronte del pagamento di royalties; in tal caso la suddetta procedura di ruling non è prevista da normativa.


Vuoi ulteriori informazioni sulla documentazione da fornire per il Patent Box?

Calcolo dell’agevolazione Patent Box

Il terzo step del Patent Road Method prevede il calcolo del beneficio spettante.
A tal fine sarà opportuno moltiplicare prima di tutto il reddito agevolabile per il Nexus ratio per ottenere la quota parte di reddito agevolabile; il c.d. Nexus ratio è calcolato come il rapporto tra le spese per il mantenimento, accrescimento e sviluppo dei beni immateriali e la somma di questi stessi costi più eventuali costi di acquisizione o licensing dei beni immateriali. Il beneficio spettante alla società sarà dato dal prodotto della quota parte di reddito agevolabile per il regime di detassazione, il tutto moltiplicato per le imposte Ires e Irap.
Sebbene il calcolo descritto possa sembrare complesso, il tutto risulterà più chiaro a seguito dell’esempio numerico che vi proponiamo.
Per l’esercizio 2016 l’azienda prevede di realizzare un fatturato di € 54 milioni circa, con un Utile di € 6,5 milioni circa.
In particolare, il reddito agevolabile definito attraverso i criteri di calcolo utilizzati risulterebbe pari a 2.986.755,38 Euro per l’anno 2016.
Pertanto, procedendo con il calcolo del beneficio, si partirà dai seguenti dati:
1. Il reddito agevolabile sarà, come anticipato, pari a € 2.986.755,38;
2. Il nexus ratio avrà valore pari ad 1 in quanto l’azienda detiene il diritto allo sfruttamento economico dei marchi che sfrutta per la commercializzazione dei propri prodotti;
3. La percentuale di detassazione è pari al 40% per l’esercizio 2016;
4. Le imposte Ires e Irap ammontano ad un totale del 31,5% circa;
In questo senso per l’anno 2016 il conteggio sarà:
(€ 2.986.755,38 reddito agevolabile) X (1 nexus ratio) X (40% percentuale di detassazione) X (31,5% imposte Ires e Irap) = € 376.331,18
Considerando che a partire dal 2017 il Patent Box entrerà definitivamente a regime, la percentuale di detassazione salirà dal 40% al 50%.
Ne consegue che per i cinque anni di durata dell’opzione il beneficio fiscale, ovvero l’ammontare totale di tasse che NON dovrà pagare l’azienda, corrisponderà ad € 2.257.987,07.