Patent Box, calcolo semplificato per la base imponibile

Patent Box, calcolo semplificato per la base imponibile

La Circolare 11/E/2016, che ha contribuito a chiarire molti punti oscuri in merito al Patent Box e che abbiamo precedentemente approfondito qui, contiene al suo interno anche degli approfondimenti importanti riguardanti la gestione dell’agevolazione fiscale all’interno della dichiarazione dei redditi.

In particolare:

  • per quanto riguarda IRPEF/IRES e IRAP si considera la stessa base imponibile, senza tenere conto del tributo regionale
  • vengono presi in considerazione solamente i costi fiscalmente riconosciuti, sia che si verifichi un utilizzo diretto dei beni intangibili, sia che si verifichi l’uso indiretto

Nel meccanismo del tributo regionale, tipicamente, per calcolare la base imponibile occorre applicare l’aliquota fissata dalla propria regione e dal Comune in cui si risiede: il fatto di non doverlo tenere in considerazione costituisce una significativa semplificazione.

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Allineamento del calcolo per IRPEF/IRES e IRAP

Il reddito d’impresa costituisce la base imponibile ai fini IRPEF/IRES e solitamente viene calcolato in modo differente rispetto al valore della produzione netta, utile invece per quanto riguarda l’IRAP.

Questo comporterebbe del “lavoro aggiuntivo”, dovendo effettuare un calcolo doppio per la determinazione del reddito di queste differenti imposte: bisognerebbe tenere conto delle variazioni (in aumento o in diminuzione) da applicare sui diversi componenti economici che vanno a formare la base imponibile.

Ed è qui che la Circolare n. 11/E del 7 aprile dell’Agenzia delle Entrate viene in aiuto dei contribuenti: eliminando la componente del tributo regionale, fa sì che la stessa variazione in diminuzione si possa applicare sia per l’IRPEF/IRES che per l’IRAP, allineandosi, oltreuttto, con quanto previsto dalla legge di Stabilità 2015.

Nell’articolo 1, al comma 43, della suddetta legge, viene stabilito che l’esercizio dell’opzione Patent Box “… rileva anche ai fini della determinazione del valore della produzione netta di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446”.


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Patent Box, calcolo del reddito agevolabile

Sempre stando a quanto chiarito con la Circolare 11/E, sono stati dipanati anche altri dubbi riguardanti la determinazione del reddito agevolabile in caso di utilizzo diretto o indiretto dei beni immateriali ammessi.

Utilizzo indiretto dei beni intangibili

In questo caso, il reddito agevolabile deve essere considerato come una grandezza di tipo reddituale contabile o come una grandezza reddituale fiscale?

Vediamo innanzitutto di spiegare la differenza tra reddito contabile e reddito fiscale.
Il primo si può definire il punto di partenza del secondo: si tratta del reddito netto ottenuto dall’impresa nell’esercizio e che risulta dal Conto economico che viene redatto dalla stessa. A partire dal reddito contabile si arriva a determinare anche quello fiscale, ossia il reddito che deve essere soggetto a tassazione secondo il fisco. In questo caso, si aggiungono e si sottraggono dal reddito contabile le variazioni derivanti dall’applicazione dei criteri di valutazione dei componenti di reddito, che vengono fissati dalle norme tributarie.

Nel caso del reddito agevolabile, la Circolare chiarisce viene calcolato sulla base dei canoni che derivano dalla concessione in uso dei beni intangibili, al netto costi fiscalmente rilevanti a essi connessi, sia che siano diretti o indiretti.

Quindi tale reddito deve essere considerato come grandezza reddituale fiscale: ai fini della sua determinazione bisogna anche tenere in considerazione il fatto che i costi fiscalmente riconosciuti assumano importanza e vengano stabiliti sulla base delle disposizioni del TUIR, il Testo Unico delle Imposte sui Redditi.

Che cos’è il TUIR

Il Testo Unico delle Imposte sui Redditi è una legge del nostro Paese che è stato introdotto dal 1986 e si compone di tre parti:

  • nella prima viene esposta la disciplina dell’Imposta sul reddito delle persone fisiche (che corrisponde all’IRPEF)
  • nella seconda si tratta della disciplina dell’Imposta sul reddito delle società (IRES)
  • nella terza vengono trattate le disposizioni comuni

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Utilizzo diretto dei beni intangibili

Anche nel caso di uso diretto dei beni immateriali, l’Agenzia delle Entrate indica che vanno considerati sempre i costi fiscalmente riconosciuti per determinare il reddito agevolabile.

Ci si riferisce in particolare a un cosiddetto reddito figurativo del bene immateriale, che assume l’esistenza di un ramo autonomo dell’azienda dedicato alla concessione in uso i beni immateriali al contribuente: sulla base di questo, valgono gli stessi principi sopra enunciati nel caso che si verifichi un utilizzo indiretto del bene intangibile.

Naturalmente, in caso di uso diretto, è obbligatorio ricorrere in via preventiva alla procedura di ruling.

Questo significa che, anche nello stabilire il reddito figurativo, assumono importanza sia i componenti positivi che quelli negativi del reddito, sulla base delle disposizioni de precedentemente descritto TUIR.