Patent Box 2016, i beni esclusi dall'agevolazione

Patent Box 2016, i beni esclusi dall’agevolazione

Nel corso del 2016 alcune modifiche e chiarimenti hanno contribuito a ridefinire le tipologie di beni immateriali che sono effettivamente esclusi dall’agevolazione fiscale Patent Box.

Vediamo insieme il dettaglio di questa evoluzione.

Le modifiche al Patent Box introdotte dalla Legge di Stabilità 2016

L’espressione “opere dell’ingegno”, che compare all’interno della Legge di Stabilità 2015, art. 1 comma 39, è stata sostituita nella Legge di Stabilità 2016, art. 1 comma 148, dal termine “software protetto da copyright”.

Tale modifica ha chiarito che il diritto di autore è effettivamente escluso dalla tassazione agevolata Patent Box, fatta eccezione per il software protetto da copyright, come abbiamo illustrato precedentemente in questo articolo.

In questo modo la misura è stata in pratica circoscritta all’ambito aziendale e resa attrattiva per le stesse.

La Circolare stabilisce inoltre che questa disposizione può essere applicata anche a quei regimi che sono stati avviati con decorrenza dall’esercizio 2015, cioè a tutte le opzioni e istanze di ruling che siano state presentate entro la data del 31 dicembre 2015.
Alla luce di questo, vanno ritenute comprese le istruzioni che fanno parte della modulistica dichiarativa UNICO 2016.

Sempre in tema di beni esclusi dall’agevolazione, l’Agenzia delle Entrate ha a suo tempo chiarito come vengano escluse dal Patent Box anche le liste di nominativi utilizzabili in ambito di direct marketing dalle imprese.

Le attività incluse nel Patent Box

Risassumendo, l’Agenzia delle Entrate include tra le attività di ricerca e sviluppo le seguenti:

  • La ricerca applicata, l’ideazione e lo sviluppo del software protetto da copyright;
  • le ricerche preventive, i test, le ricerche di mercato e tutti gli studi che hanno come obiettivo l’adozione di sistemi anticontraffazione;
  • le attività di comunicazione, presentazione e promozione che aumentino la notorietà e la visibilità dei marchi, comprese anche le attività fieristiche e pubblicitarie.

patent box 2016 ricerca e sviluppo

E tra le ricerche preventive, quali sono quelle agevolate?

  • le ricerche di anteriorità, registrabilità e novità che sono finalizzate alla brevettazione e registrazione;
  • gli studi di fattibilità;
  • la due diligence, ossia l’attività di investigazione sui dati e sulle informazioni che si riferiscono all’oggetto di una trattativa;
  • i sistemi di tutela;
  • i sistemi di tracciabilità.

I beni immateriali agevolabili nel Patent Box 2016

Nella Legge di Stabilità 2016 è stato inserito il comma 42-ter all’articolo 1 della legge 190/2014, dove si stabilisce (nell’ambito della definizione di “bene immateriale”) che sono ammessi al Patent Box anche i beni che sono collegati da vincoli di complementarietà, usati in modo congiunto per creare un prodotto o un processo.

Ricordiamo ancora una volta quali sono i beni immateriali agevolabili:

  • software protetto da copyright;
  • brevetti industriali, concessi o in corso di concessione;
  • brevetti per invenzione, incluse le invenzioni biotecnologiche e i certificati complementari di protezione;
  • brevetti per modello d’utilità;
  • brevetti e certificati per varietà vegetali;
  • topografie di prodotti a semiconduttori;
  • marchi;
  • marchi collettivi registrati o in corso di registrazione;
  • disegni e modelli, giuridicamente tutelabili;
  • informazioni aziendali;
  • esperienze tecnico-industriali, incluse quelle commerciali o scientifiche che possano essere protette come informazioni segrete, giuridicamente tutelabili.

Vuoi ulteriori informazioni sui beni immateriali che possono usufruire del Patent Box?

Le differenze tra i design e i brevetti

Nella Circolare 11/E/2016 vengono chiariti i tipi di disegni e modelli che possono essere inclusi nell’agevolazione Patent Box. Il chiarimento si riteneva necessario per evitare di fare confusione con quelli che sono i modelli di utilità, compresi, invece, nella famiglia dei brevetti.

Anche se le due diverse tipologie di elementi presentano delle caratteristiche in comune, essenzialmente, infatti, ambedue rappresentano la forma del prodotto, ci sono delle importanti differenze che devono essere sottolineate.

In particolare, occorre chiarire quello in cui differiscono per quanto riguarda l’oggetto della tutela:

  • i disegni e i modelli tutelano l’esteriorità del prodotto;
  • i modelli di utilità servono a proteggere le forme “funzionali tecniche” del prodotto.

patent box 2016 design

I disegni e i modelli devono avere determinati requisiti per essere tutelabili giuridicamente:

  • la novità, un design è nuovo se non è stato diffuso precedentemente alla sua domanda di registrazione. Inoltre deve presentare dettagli rilevanti che lo differenzino da un design precedente;
  • l’individualità, il design deve suscitare un’impressione generale diversa rispetto a qualsiasi altro già esistente;
  • la liceità, non deve essere contrario all’ordine pubblico.
  • deve essere assente una funzione tecnica.

Occorre sottolineare che il concetto di “novità” differisce in ambito di design e in quello di brevetto.

Nei brevetti deve trattarsi di una novità assoluta, nei design la novità deve essere percepita come tale da un pubblico qualificato.

 

 

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