Patent box i 12 passi

Patent Box: i 12 passi da fare per la sua applicazione

Cerchiamo di riassumere in questo articolo i passaggi da effettuare per l’applicazione della normativa Patent Box 2016.
Nella nostra guida abbiamo approfondito nel dettaglio tutti gli aspetti della legge, i metodi di calcolo e la documentazione necessaria:

Cos’è l’applicazione del Patent Box nella pratica

1 – Analisi dell’impresa che desidera beneficiare del Patent Box

La prima cosa da verificare è che l’impresa non rientri tra quelle escluse dall’agevolazione. Ricordiamo brevemente chi non può usufruire del Patent Box:

  • titolari di reddito d’impresa, che determinano il reddito con metodologie diverse da quella analitica: il nuovo regime forfettario, tonnage tax e società agricole che esercitano l’opzione per determinare il reddito su base catastale.
  • le società assoggettate alle procedure di fallimento
  • le società assoggettate alle procedure di liquidazione coatta amministrativa e di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi (a meno che la procedura sia finalizzata alla continuazione dell’esercizio dell’attività economica)
  • tutte le imprese che non svolgono attività di ricerca e sviluppo

Patent Box tipo azienda

Per maggiori approfondimenti leggete il capitolo dedicato della nostra guida.

2 – Verificare se esiste il “Nexus”

Accertarsi che sussista il nesso richiesto tra il beneficio agevolabile e la spesa complessiva in attività di ricerca e sviluppo.

3 – Individuazione dei beni immateriali

Trovare i beni immateriali dell’azienda che sono legati al reddito agevolabile: questi andranno poi dettagliati nella documentazione da fornire all’Agenzia delle Entrate (ricordiamo che in Italia, a differenza degli altri paesi europei, rientrano in tale categoria anche i marchi).

4 – Individuazione dei prodotti

Occorre identificare i prodotti che incorporano i beni immateriali – brevetti, modelli, design, marchi, ecc. – in modo da individuarne poi il fatturato e richiedere l’agevolazione.

5 – Verificare se effettuare il raggruppamento dei beni immateriali

Questo è possibile quando su un singolo prodotto entrano in gioco più beni immateriali (come ad esempio più di un brevetto). In tal caso è possibile verificare anche se sussista il vincolo di complementarietà tra i succitati beni.

6 – Individuare il fatturato dei prodotti

Calcolare il fatturato su base annua di tutti i prodotti che incorporano gli intangibili oggetto dell’agevolazione Patent Box: il loro volume deve essere abbastanza elevato, in quanto poi i proventi attribuibili specificatamente ai beni immateriali saranno calcolati sulla base di un tasso di royalty (vedi punto successivo).

Patent Box fatturato

7 – Individuare la royalty ideale

Partendo dal fatturato complessivo dei prodotti, si va ad individuare l’esatta entità di quello generato grazie al contributo dei beni intangibili: per farlo si applica un tasso di royalty virtuale.

8 – Calcolare il Nexus Ratio

Abbiamo verificato la presenza del nesso al passo numero 2: per calcolarlo, occorre fare il rapporto tra i costi qualificati (quelli relativi alle attività di ricerca e di sviluppo) e i costi complessivi (ossia la somma tra spese qualificate, i costi di acquisizione dei beni immateriali e spese di ricerca), come abbiamo già spiegato nel dettaglio qui.

9- Calcolare il reddito agevolabile

Applicare perciò la royalty al fatturato annuo e calcolare il reddito correlato ai diritti di proprietà intellettuale (abbreviati in IPR, intellectual property rights) ossia brevetti, modelli, design, marchi, diritto d’autore.

10 – Sottrarre i costi sostenuti nell’esercizio

Sottrarre i costi sulla base dell’IPR in esame.

11 – Applicare la quota di detassazione

Il beneficio previsto, lo ricordiamo, dipende dall’anno di riferimento:

  • il 30% in meno nel 2015;
  • il 40% in meno nel 2016;
  • il 50% in meno (la soglia massima) dal 2017 in poi.

12 – Calcolare IRES e IRAP

 


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