Patent box e bonus ricerca

Il bonus ricerca 2015-2019: confermata compatibilità con il Patent Box

Tutto il personale impiegato in attività di ricerca e sviluppo potrà essere conteggiato al fine di determinare l’agevolazione per il credito di imposta. E piena compatibilità dell’agevolazione con altri bonus fiscali e con l’applicazione del Patent Box.

Questi sono i principali chiarimenti che l’Agenzia delle entrate ha fornito ieri con la circolare n. 5/E/2016. La circolare fa luce su una serie di temi collegati al credito d’imposta per l’attività di R&S agevolata dall’articolo 3 del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, convertito con modificazioni dalla legge 21 febbraio 2014, n. 9, come modificato dal comma 35 dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015).

Il personale non qualificato è ammesso all’agevolazione!

Il personale qualificato in possesso di lauree tecniche e titoli assimilabili non sarà l’unica categoria di personale interno a poter fruire del credito d’imposta per la ricerca & sviluppo. La circolare apre infatti la porta ai costi sostenuti per il personale non «altamente qualificato» impiegato nelle attività di ricerca eleggibili. Questi lavoratori, che in un primo tempo sembravano esclusi dall’agevolazione, potranno invece essere inseriti all’interno delle spese per «competenze tecniche e privative industriali». Anche per loro le imprese devono prevedere un apposito registro.

La differenza rispetto al personale qualificato, è che beneficiano di una percentuale di aiuto del 25% anziché del 50%.

Leggi il Comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate

Leggi la Circolare dell’Agenzia delle Entrate

Fonte Italia Oggi 17/03/2016

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